Un dolce sardo che racconta la tradizione con semplicità e carattere .
Preparazione del formaggio
La ricetta inizia con la preparazione del ripieno a base di formaggio fresco di cagliata.
Si lascia inacidire a temperatura ambiente per almeno 3 giorni, ( o anche di più). Quando ha raggiunto il giusto grado di acidificazione, si procede alla “filatura”.
Fase di filatura
In una pentola, versate un paio di cucchiai di acqua(o poco più ) giusto il necessario per evitare che il formaggio si attacchi al fondo.scaldate a fuoco moderato, tagliate il formaggio a fette, aggiungetelo al liquido e mescolate per bene finché non si scioglie completamente e inizia a filare .
Una volta ben sciolto, si aggiungono circa 2 cucchiai di semola per assorbire l’eccesso di liquido.
“Aromatizzate con scorza di limone e di arancia grattugiata ( a piacere) mescolando affinché le scorze si incorporino bene nella massa.”
“Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il composto fino a quando è abbastanza tiepido da poter essere lavorato “
Stesura e formatura
“Stendete la massa su un piano coperto da un foglio di carta da forno, coprite con un altro foglio di carta e appiattite con un matterello.”
“Formate i dischi del ripieno con uno spessore di circa 1 cm, utilizzate un coppa pasta tondo leggermente più piccolo rispetto a quello della pasta”.
Pasta violada – procedimento
Disponete la semola a fontana sul piano di lavoro.
Versate l’acqua poco alla volta e poi aggiungete il sale, iniziando ad impastare con una forchetta, portando gradualmente la semola verso il centro.
Lavorate energicamente per ottenere un panetto sodo e liscio .
Dopodiché incorporate gradatamente lo strutto ammorbidito,lavorate fino a che non risulta un impasto morbido e liscio e in superficie si sono formate delle bolle.
A questo punto la pasta è pronta e lasciate riposare per una mezz’ora al fresco .
Con una sfogliatrice Tirate la sfoglia sottile e con un coppa pasta tagliate 2 dischi, nel centro mettete il formaggio (precedentemente preparato) coprite con un secondo disco di pasta e chiudete bene con le dita, tagliate poi con una rotella per rifinire i bordi.
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Dosi
Per la pasta violada :
.500 g
. 200 ml d’acqua
.50 g strutto
. Un pizzico di sale
Ripieno
. 1 kg di formaggio fresco di pecora, inacidito 4-5 giorni
. 2 cucchiai di semola di grano duro
. 50 ml di acqua( o poco più) per sciogliere il formaggio
. La scorza grattugiata di 2 limoni e un’arancia
Una volta pronte, friggete i dolci in olio di semi di girasole oppure – alla maniera tradizionale- nello strutto. Servite con del buon miele 🍯 o a piacere, spolverate con lo zucchero.
“Il mio consiglio: una volta fritte, passate le seadas in miele caldo sciolto, in un tegamino, per gustarle secondo la tradizione.”
