I dolci tipici del nord Sardegna: un connubio perfetto di frutta secca e miele.

Ci sono dolci che non sono solo ricette, ma sono dei veri e propri racconti di famiglia e di tradizione.
Li Cucciuleddi e Meli e li Tilicchi (Tilicas in sardo ) fanno parte di questa storia: dolci di pasta violada ripieni di mandorle, noci e miele, profumati con la buccia grattugiata degli agrumi. Specialità tipiche della Gallura e del nord della Sardegna, portano con sé i sapori autentici di una terra antica.
Origini e tradizione dei Cucciuleddi e Meli
Un tempo venivano preparati il 1° novembre, per la festa di Ognissanti, e il 2 novembre, in memoria dei defunti. Erano giorni in cui la cucina diventava un gesto d’amore, un modo per ricordare e tramandare.
Oggi questi dolci sono presenti in molte occasioni speciali, Natale, Pasqua, Battesimi e matrimoni.
Per questa ricetta ho scelto di reinterpretare la forma, rispettando gli ingredienti e i profumi di un tempo, ma giocando con intrecci e aggiungendo qualche dettaglio decorativo in più. La tradizione, infatti, li vuole semplici: a “S”, tondi o a goccia. Piccoli dolci che, nella loro essenzialità, raccontano una storia che vale la pena custodire.
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Ingredienti per la pasta:
- 300 g di farina di grano tenero
- 30 g di strutto
- 2 cucchiaini colmi di zucchero
- Acqua tiepida q.b. (quanto basta per impastare)
Per il ripieno:
- 150 g di noci
- 150 g di mandorle
- 350 g di miele
- 1 pizzico di chiodi di garofano macinato
- 1 pizzico abbondante di cannella in polvere (circa mezzo cucchiaino di ciascuna spezia)
- 1 arancia grattugiata
- 1 limone grattugiato
- Semola q.b. (o pane grattugiato come alternativa)
- Mezzo bicchiere di acqua (o poco più)
Procedimento:
- Preparate la pasta violada:
In una ciotola, mescolate la farina e lo zucchero. Aggiungete acqua tiepida poco alla volta, fino a ottenere un impasto omogeneo ma non troppo morbido. Ottenuto il panetto, apritelo e aggiungete lo strutto ammorbidito in pomata, lavorando più volte l’impasto fino ad incorporare tutto il grasso e fino a che non risulta elastico. Dopodiché lasciate riposare coperto con un telo per 30 minuti. - Preparate il ripieno:
In un pentolino, versate l’acqua e il miele, portate a ebollizione e aggiungete gradualmente la semola (se preferite, potete sostituirla con pane grattugiato). Mescolate fino a ottenere un composto denso. Aggiungete le mandorle e le noci tritate finemente, la buccia grattugiata dell’arancia e del limone (oppure della pompìa o del mandarino, se preferite). Infine, aggiungete le spezie e mescolate bene. Continuate la cottura fino a che il composto non si stacca dal fondo del pentolino. Lasciate raffreddare. - Preparate la sfoglia:
Passate la pasta nella sfogliatrice, iniziando dalla tacca più larga (tacca 0), e fate almeno 3-4 passaggi. Gradualmente, passate alla tacca 3 e poi alla tacca 6 per ottenere una sfoglia sottile (se utilizzate una sfogliatrice Kenwood, io ho usato la tacca 6 per una sfoglia fine). - Formate li cucciuleddi:
Tagliate la sfoglia in strisce di diverse lunghezze, con una larghezza di circa 2,5/3 cm. Con le mani leggermente bagnate d’acqua, formare dei rotolini e adagiateli sulle strisce. Chiudete lasciando aperta la parte alta, e decorate con fiori e foglie, oppure semplicemente aggiungendo confettini argentati (tragera) per un tocco in più. - Cottura:
Infornate a 140° C nel piano centrale del forno per circa 15 minuti. I dolci devono rimanere bianchi (la cottura può variare in base al proprio forno)
