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Acciuleddi

Acciuleddi e meli o tricciulini, il dolce dello stazzo
Treccine con miele
In Gallura questo dolce viene preparato in due periodi dell’anno: a Carnevale, glassato con miele, confettini colorati e buccia d’arancia, e in estate, più precisamente negli stazzi, per Ferragosto, per festeggiare la raccolta del grano e la prima macinazione della farina.
Il nome acciuleddi (acciola in gallurese) significa piccola matassa, ed è certamente mutuato dal tardo latino accia.
La ricetta è molto antica e diffusa un po’ in tutto il centro-nord della Sardegna, e viene chiamata con nomi diversi a seconda delle zone o dei paesi: urillettas, montogadas… giusto per citarne alcuni.
Dalle mie informazioni risulta che vengano preparati anche nel Sulcis, a Sant’Antioco, dove però vengono ricoperti con zucchero al posto del miele. Altre ricette tradizionali li trovi nel link 👇🏻👇🏻

https://cucinaconcri.altervista.org/seadas-dolce-tipico-sardo/

https://cucinaconcri.altervista.org/ricetta-costeddas-de-pararas/Culurgionis de arrescottu

nella foto i dolcetti Acciuleddi

La ricetta antica dello stazzo è fatta unicamente con pasta violada e, per chi li preferisce, le dosi sono queste 👇👇

300 g di semola rimacinata di grano duro 70 g di acqua

70 g di vino bianco secco

50 g di strutto

Un pizzico di sale e 30 g di zucchero(Se l’impasto dovesse risultare un po’ asciutto, aggiungere altro liquido fino a raggiungere la consistenza giusta.)

La ricetta più comune dei giorni nostri quella di oggi più diffusa comprende anche altri ingredienti, come latte e uova 🥚Dosi 👇👇

250 g di semola rimacinata

250 g di farina “00”

100 g di strutto

1 uovo intero

80 g di acqua (o latte)

20 g di liquore (o grappa o vino Malvasia)

50 g di zucchero

Un pizzico di sale

Scorza grattugiata di un limone 🍋

300 g di miele

Confettini colorati per guarnire

Olio per friggere

Procedimento

In una ciotola mettere la farina e la semola rimacinata, il sale, lo zucchero, l’uovo 🥚 e la scorza di limone grattugiata.Scaldare l’acqua o il latte, aggiungere il liquore e infine lo strutto ammorbidito.Lavorare l’impasto a mano, poco alla volta, fino a ottenere un panetto morbido e compatto. Mettere a riposare in frigorifero per circa un’ora.Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto e formare delle piccole palline, poi dei bastoncini dello spessore di circa mezzo centimetro e lunghi circa 40 cm. Piegare e arrotolare su se stessi fino a formare le treccine.Friggere in abbondante olio caldo, scolare e poi ripassare in un pentolino con il miele caldo. Disporre nei piatti e guarnire con confettini colorati ☺️🎉🥳🤡

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Pubblicato da cucinaconCri

Mi chiamo Cristina e sono una food blogger , sono nata ad Olbia e vivo in campagna con mio marito e mio figlio con il quale collaboro nella sua azienda agricola biologica nel comune di Loiri Porto San Paolo. Ho frequentato una scuola di moda e ho esperienza sartoriale. Ho una grande passione per la cucina e cucinare, oltre che per la ricerca e la pratica di pasta antica sarda e dolci tradizionali della mia isola.